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Come si fa la carta?

Come si fa la carta: spiegato semplice

La carta tissue è quella che usiamo ogni giorno senza quasi farci caso: tovaglioli, rotoli da cucina, fazzoletti, carta igienica. È morbida, leggera, assorbente.

Ma come nasce?

Nonostante la sua semplicità apparente, la produzione della carta tissue è un processo affascinante che unisce tecnologia, fisica, chimica e tanta esperienza.

In questo articolo ti accompagno dentro una cartiera moderna, come Cartiera Capostrada, e ti spiego, passo dopo passo, come si fa la carta tissue.

Che cos’è la carta tissue

La carta tissue è una carta molto sottile, morbida e assorbente, studiata per il contatto con la pelle e per l’uso quotidiano.
Nasce da fibre di cellulosa finissime e da un processo produttivo progettato per ottenere volume, delicatezza e resistenza.

Caratteristiche principali

  • morbidezza
  • leggerezza
  • assorbenza
  • resistenza allo strappo
  • igienicità

Dove troviamo la carta tissue nella vita quotidiana

  • tovaglioli
  • fazzoletti
  • asciugatutto
  • carta igienica
  • tovaglioli per ristorazione e Ho.Re.Ca.

Da dove nasce la carta: la cellulosa

Tutto inizia con la cellulosa, la materia prima della carta.
Si tratta di fibre ricavate dal legno, provenienti da foreste gestite in modo responsabile (certificazioni FSC®, PEFC®).

Provenienza della fibra

Le balle di pasta di cellulosa arrivano in cartiera in blocchi pressati. Ogni balla contiene fibre lunghe o corte, ognuna con un ruolo diverso nella qualità del tissue.

Perché si usa la cellulosa vergine nel tissue

Per prodotti destinati al contatto con la pelle (come i tovaglioli), la cellulosa vergine garantisce:

  • igiene
  • stabilità
  • resistenza
  • assenza di contaminanti

Preparazione dell’impasto

Prima di diventare carta, le fibre vengono trasformate in una sospensione acquosa omogenea: è il cosiddetto stock.

Il pulper: dove tutto inizia

Il pulper è una grande vasca dove le balle vengono sciolte in acqua. La girante rompe il materiale e separa le fibre.

Pulizia e raffinazione delle fibre

  • vagli e setacci eliminano impurità,
  • pulitori centrifughi rimuovono sabbie e particelle pesanti,
  • il raffinatore “pettina” la fibra rendendola più flessibile.

Gli additivi che migliorano la carta

Qui si aggiungono:

  • ammorbidenti (softeners)
  • additivi di resistenza
  • agenti di ritenzione
  • pigmenti (se richiesti)

La macchina continua: quando le fibre diventano un foglio

Qui avviene l’evento più sorprendente: la carta nasce da un getto d’acqua e fibre.

Headbox e formazione del velo

L’impasto, molto diluito, viene spruzzato sulla tela tramite l’headbox, che lo distribuisce in modo uniforme.

Il ruolo della tela e del feltro

La tela drena l’acqua, il feltro sostiene il velo e lo accompagna verso la fase successiva.

Il cilindro Yankee e la crepatura

Il foglio appena formato è ancora molto bagnato. Entra allora in uno dei punti più iconici del processo: il cilindro Yankee.

Asciugatura del tissue

Il cilindro scalda e asciuga il foglio, mentre una cappa soffia aria calda per completare il processo.

Il creping: la magia della morbidezza

Una lama — il doctor blade — stacca la carta dal cilindro:
questo stacco crea le tipiche micro-increspature, responsabili della morbidezza del tissue.

Avvolgimento in bobina madre

Il foglio asciutto viene avvolto in una grande bobina madre, larga anche più di due metri.
È il prodotto finale della cartiera prima delle lavorazioni speciali.

Le bobine sono controllate in:

  • grammatura
  • spessore
  • assorbenza
  • resistenza
  • uniformità

Ribobinatura e accoppiamento

Molte cartiere, come Capostrada, possono accoppiare due o tre veli direttamente in stabilimento e tagliare la bobina nella larghezza richiesta dal cliente.

Questa fase permette di fornire:

  • bobine a 2 o 3 veli già pronte,
  • rotoli nella larghezza esatta per la linea di converting,
  • avvolgimenti più stabili e uniformi.

È un servizio che semplifica il lavoro dei converter.

Dal tissue al tovagliolo: il lavoro del converter

Una volta lasciata la cartiera, la bobina madre arriva al converter (cliente), dove viene:

  1. srotolata
  2. accoppiata (se non già accoppiata)
  3. goffrata (embossing)
  4. stampata (se necessario)
  5. tagliata e piegata
  6. confezionata

È così che il foglio prodotto in cartiera si trasforma in un tovagliolo.

La carta tissue sembra un materiale semplice, ma richiede un processo tecnologico complesso, fatto di passaggi che devono funzionare in perfetto equilibrio.
Dalla cellulosa al tovagliolo finito, ogni fase contribuisce a creare un prodotto che usiamo tutti i giorni e diamo quasi per scontato.

Capire come si fa la carta significa scoprire un mondo fatto di ingegneria, precisione e cura un mondo che, ancora oggi, continua a evolversi.

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